Vitamina K, warfarin (coumadin) e dieta

Vitamina K, warfarin (coumadin) e dieta

Vitamina K, warfarin (coumadin) e dieta.
Tutto quello che devi sapere

 

Bentornato su questi schermi.

Oggi voglio parlarti di un argomento piuttosto complesso e difficile da semplificare con un linguaggio fruibile anche per i meno “nerd” in materia medico-biologica.

 

Prima di iniziare l’articolo ti prometto che:

  1. Cercherò di usare un linguaggio semplice, chiaro e colloquiale (se hai letto altri articoli ti sarai accorto di questa mia forma piuttosto leggera di scrittura) senza però essere superficiale e scontentare i più golosi di informazioni. 
  2. Voglio che tu sia in grado di capire l’importanza del dosaggio quotidiano nella tua dieta della vitamina K se sei in terapia con farmaci anticoagulanti come il Warfarin (Coumadin il suo nome commerciale) oppure se una delle persone a te care sta convivendo con questo farmaco dopo un evento cardio-vascolare. 
  3. Ti dirò quali sono gli alimenti che dovresti evitare mentre ti sottoponi a questo tipo di terapia.

 

INTRODUZIONE

La terapia con farmaci anticoagulanti è obbligatoria e andrà portata avanti vita natural durante da tutte quelle persone che:

  • Hanno subito una trombosi venosa profonda
  • Sono soggetti ad embolia polmonare
  • Manifestano fibrillazione atriale con rischio di embolizzazione
  • Hanno avuto un infarto 
  • Hanno avuto un attacco cardiaco nel recente passato e devono prevenire nuovi possibili eventi cardiovascolari come un ictus oppure un altro attacco cardiaco. 

Questi farmaci in generale hanno la funzione terapeutica di prevenire la formazione e/o l’accrescimento di trombi. 

La formazione di un trombo nei vasi sanguigni può dare esiti molto gravi. Nei casi peggiori può risultare fatale. La pericolosità del trombo è legata soprattutto alla possibilità che esso si stacchi dalla parete del vaso ed entri nel circolo ematico, andando poi ad occludere i vasi sanguigni con conseguenze piuttosto semplici da immaginare.

Esistono tanti tipi di farmaci anticoagulanti. Questi farmaci nel gergo comune vengono chiamati “fluidificanti del sangue” per la loro capacità di prevenire la formazione dei trombi.

La categoria specifica che voglio analizzare con te oggi è quella degli “Anticoagulanti orali di tipo cumarinico”. 

Si tratta di derivati della cumarina, una molecola da cui derivano tanti altri composti chimici interessanti in ambito farmacologico. Questi farmaci agiscono come antagonisti della vitamina K, che è implicata nel processo di coagulazione del sangue. 

Tra questi farmaci, il più celebre è sicuramente il Warfarin (commercializzato con il nome di Coumadin ®, d’ora in poi lo nominerò sempre con quest’ultimo nome). Esistono altri farmaci meno noti come l’acenocumarolo (commercializzato con il nome Sintrom®) oppure Jantoven ® e il Marfarin ®. 

 

CHE COSA E’ LA VITAMINA K?

Parlare di vitamina K è molto generico. Infatti la vitamina K è un insieme di composti derivati da una molecola base che si chiama naftochinone (sembra una parolaccia, lo so!). 

Esistono 2 forme di vitamina K in natura:

  1. VITAMINA K1 (o fillochinone): è la forma più abbondante assunta con la dieta, di origine vegetale e batterica, liposolubile, e di nostro interesse in questo articolo. Sarà questa forma di vitamina k a cui dovrai stare particolarmente attento quando assumi anticoagulanti.
  2. VITAMINA K2: ( o menachinone): di origine batterica, creata dai batteri che popolano il colon umano e assorbita in loco. 

 

Prendiamo ora in considerazione il percorso di assimilazione della vitamina K1 (d’ora in poi semplicemente chiamata vitamina K).

La vitamina K1 viene assunta attraverso prevalentemente alimenti vegetali (nei prossimi paragrafi vedremo quali alimenti ne sono più ricchi) e dalla popolazione batterica intestinale. 

Essa viene assorbita a livello intestinale, nella porzione dell’ileo. Essendo una vitamina liposolubile, il suo assorbimento viene favorito in presenza di grassi. 

Una volta assimilata, la vitamina K viene inserita in particolari molecole che servono a trasportare composti liposolubili nel sangue chiamati “chilomicroni”, poi viene ceduta alle lipoproteine VLDL e LDL, da cui viene poi ceduta ai tessuti.

A differenza di altre vitamine liposolubili (come la vitamina D3 o la vitamina A) la vitamina K viene immagazzinata nel nostro organismo con grande difficoltà, ed è quindi necessario il suo continuo apporto da parte della dieta. 

La vitamina K in eccesso viene invece eliminata attraverso le urine. 

In condizioni fisiologiche non sono noti effetti tossici da dosaggi eccessivi di vitamina K. E’ possibile esserne carenti solo in caso di asportazione della bile oppure in caso di patologie da malassorbimento. Anche in questi casi più estremi però la produzione di vitamina K da parte dei batteri intestinali riesce a compensare la scarsa assunzione con la dieta.

Il dosaggio giornaliero consigliato di vitamina K è di 120 mcg negli uomini e di 90 mcg nelle donne. 

 

vitam k

 

A COSA SERVE LA VITAMINA K?

Questa importantissima vitamina è assolutamente necessaria per attivare i processi di coagulazione.

Quando ti ferisci questo processo è fondamentale per bloccare la perdita di sangue. Se questo processo non avvenisse, si rischierebbe la morte per dissanguamento anche con piccole ferite. 

Questi meccanismi sono formati da decine di reazioni chimiche molto complesse. Non voglio addentrarmi in questo ambito per non annoiarti troppo con dettagli che non danno alcun valore aggiunto a questo articolo. 

TERAPIA FARMACOLOGICA CON COUMADIN®

Questo farmaco fa parte di una grande famiglia detta degli “anticoagulanti indiretti”, che inibiscono quindi a monte la formazione dei fattori di coagulazione. 

Solo dopo diversi giorni dall’inizio della terapia farmacologica si raggiunge l’azione completa di questo farmaco.

Esiste però in valore che deve essere continuamente migliorato per aggiustare la dose da assumere di questo farmaco: ovvero l’indice INR (International Normalized Ratio). Questo valore indica la tendenza del sangue a coagulare. 

I valori fisiologici di INR (ovvero in soggetti sani che non sono in terapia anticoagulante) oscillano tra 0,8 e 1,2. 

Quando invece una persona assume Coumadin® l’obiettivo del medico curante sarà quello di mantenere questo valore sopra 2, ma non oltre 3. 

Una dieta con un contenuto eccessivo di vitamina K può abbassare questo indice INR, perché è la vitamina K stessa che per sua natura compete con il bersaglio farmacologico del Coumadin®.

E’ dunque fondamentale, in caso di difficoltà a stabilizzare il valore di INR entro i range previsti, assicurarsi che la dieta attuale sia ridotta in vitamina K, pena l’aumento di dose farmacologica per compensare questa situazione.

 

VITAMINA K, DIETA E ANTICOAGULANTI

Voglio innanzitutto precisare un concetto: Non esiste nulla di protocollato riferito alla dieta da abbinare alla terapia con Coumadin®. 

Come puoi allora rendere la terapia farmacologica efficace attraverso la dieta?

Un’idea importante da applicare da subito è quella di stabilizzare l’assunzione quotidiana di vitamina K, attraverso l’utilizzo di alimenti che ne contengono quantità piccole. 

Un nemico della terapia farmacologica con Cumadin® è infatti è l’avere dosi di vitamina K molto diverse durante i vari giorni a parità di dose, proprio per il meccanismo di competizione sullo stesso bersaglio recèttoriale di cui parlavo sopra. Più vitamina K presente, meno il Coumadin ® potrà fare il suo “sporco” lavoro. 

Non bisogna neanche assumere quantità eccessivamente ridotte di vitamina K, pena l’effetto opposto ovvero il rischio che il farmaco fluidifichi troppo il sangue. 

 

QUALI SONO GLI ALIMENTI CON PIU’ ALTO CONTENUTO DI VITAMINA K?

La vitamina K viene assunta con la dieta principalmente attraverso fonti di origine vegetale. 

Le verdure a foglia verde sono quelle che ne contengono maggiori quantità per 100 grammi. 

Ne sono un esempio:

  • Cavolo
  • Cavolo cappuccio
  • Spinaci
  • Bietole
  • Lattuga
  • Indivia

 

Esistono altri vegetali che contengono quantità abbondanti di vitamina K come:

  • Cime di rapa
  • Cavolini di bruxelles
  • Broccoli
  • Porri
  • Sedano

 

Ci sono anche spezie che possono contenere quantità importanti di vitamina K come:

  • Basilico
  • Salvia
  • Prezzemolo
  • Origano
  • Erba cipollina
  • Timo
  • Maggiorana

 

Questi alimenti vanno consumati in quantità molto piccole e soprattutto in dose costante, per evitare repentini aumenti della quantità di vitamina K nel sangue. 

Esistono anche delle bevande che andrebbero evitate:

  • Tè verde
  • Alcol 

 

ALTRI SUGGERIMENTI SUGLI ALIMENTI E LE INTERAZIONI CON COUMADIN®

Abbiamo detto sopra che l’obiettivo è consumare dosi costanti (e possibilmente non elevate) di vitamina K, in modo tale da essere certi che la dose di Coumadin® sia sufficiente per fluidificare a sufficienza il sangue. 

L’assunzione di vitamina K però può variare in certi momenti: 

  • Se mangi più alimenti di origine vegetale. Decidi di metterti a dieta e all’improvviso decidi di consumare più alimenti vegetali per raggiungere l’obiettivo. Anche se selezioni i vegetali più poveri di vitamina K assicurati che le quantità più alte di questi non ti facciano superare la dose media quotidiana. 
  • Se ti ammali e non puoi mangiare cibi solidi per qualche giorno. In questo caso fai attenzione perché la dose di Vitamina K assunta potrebbe essere troppo scarsa, di conseguenza la dose di Coumadin assunta troppo elevata. 
  • Sei stato in ospedale con una dieta piuttosto privativa a causa di malattie oppure di un intervento chirurgico subito, e torni alle vecchie abitudini una volta dimesso. Attenzione qui ad evitare assunzioni troppo elevate di vitamina K se si era toccato al ribasso il dosaggio di Coumadin® in precedenza. 
  • Viaggi in località dove il cibo è differente

 

ALTRI CIBI, BEVANDE ED INTEGRATORI A CUI PRESTARE ATTENZIONE

 

– Succo di pompelmo e di arancia: anche se questi cibi non sono di per loro ricchi di vitamina K, possono interferire attraverso altri meccanismi con il funzionamento del Coumadin®. Evitali salvo che il tuo medico curante dica che sono alimenti che vanno bene per te.

 

  • Mango, avocado, zenzero, aglio, tè verde e camomilla: questi cibi non contengono alti quantitativi di vitamina K, però sono emersi in letteratura scientifica dei “reports” che segnalano questi alimenti potrebbero cambiare le curve cinetiche del farmaco (velocità di assimilazione, emivita ecc…). E’ un effetto che non si nota in tutte le persone, un uso in quantitativi moderati non dovrebbe essere in alcun modo problematico. Rammenta al tuo medico curante se consumi alte dosi di questi cibi.
  • Succhi ed integratori di mirtillo rosso: in passato c’era il sospetto che il succo di mirtillo alterasse le curve cinetiche del Coumadin® (come per gli alimenti sopra). Ricerche più recenti hanno scoperto invece che se assumi più di 600 ml di succo di mirtillo o assumi integratori che contengono estratto di mirtillo rosso dovresti dirlo al tuo medico curante e controllare il tuo INR più frequentemente. Un uso occasionale di questo succo non dovrebbe dare nessun tipo di problema. 
  • Alcolici: in generale un uso moderato di alcol è sicuro per la maggior parte delle persone. La quantità di sicurezza dipende dalla stazza dell’individuo e da eventuali altre condizioni patologiche presenti. A mio parere meglio ridurre il consumo di alcol ad episodi sporadici ed infrequenti. 
  • Vitamina E: Sembrerebbe che la vitamina E assunta in dosi più alte dell’RDA giornaliero possa interferire con le cinetiche del farmaco. Meglio discutere l’integrazione eventuale con il medico curante. 
  • Integratori di calcio: Alcuni di questi supplementi contengono vitamina K. Se ne assumi (per esempio soffri di osteoporosi) è importante leggere bene sulla confezione se è presente e in che quantità la vitamina K. Se è presente, ricordati di utilizzare sempre la stessa quantità di integratore ogni giorno, non alzare o abbassare la dose bruscamente per non creare disequilibrio tra vitamina K e Coumadin®. 
  • Multivitaminici: per definizione contengono Vitamina K. Esistono multivitaminici specifici per chi è in terapia anticoagulante, ma vengono venduti nel mercato americano. Di difficile reperimento invece per chi vive in Europa.
  • Prodotti ed estratti naturali: presa molta attenzione a TUTTI gli estratti naturali mentre stai assumendo il Coumadin®. Ci sono estratti che possono potenziare l’effetto fluidificante del farmaco (quindi alzano il valore di INR) come il Ganoderma Japonicum, la Salvia miltiorrhiza, il Gingko Biloba, oppure l’iperico. Ci sono invece estratti naturali che diminuiscono l’effetto fluidificante (abbassano l’INR) come la passiflora, il ginepro, la verbena o il ginseng. 
  • Omega 3: anche questi importanti acidi grassi hanno un ruolo della fluidificazione del sangue. Infatti ad alti dosaggi possono alzare l’INR e quindi potenziare l’azione del farmaco. Anche in questo caso parla con un dottore 
  • Anche glucosammina, coenzima Q10, e i semi di lino possono interferire con il Coumadin®, alterandone le curve cinetiche.

 

LISTA ALIMENTI CON RELATIVA QUANTITA’ DI VITAMINA K

Ho trovato una guida agli alimenti e al loro contenuto di vitamina K per 100 gr da parte del Laboratorio Mantoux.
Clicca qui per accedere alle tabelle.

 

Ho già aiutato diverse persone in terapia con Coumadin®, perfezionando loro la dieta e aiutandoli a trovare un equilibrio nei valori medi di INR. 

 

BIBLIOGRAFIA DI SUPPORTO

  1. P. Cîmpan, R. Chira, M. Mocan, F. Anton, A. Farcaş, Oral Anticoagulant Therapy—When Art Meets Science. Journal of Clinical Medicine. 8, 1747 (2019).
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  2. P. Wells, Interactions of Warfarin with Drugs and Food. Annals of Internal Medicine. 121, 676 (1994).